giovedì 22 ottobre 2009

L' Innominato?


Il progetto di divulgazione sta sempre più prendendo forma: si sta evolvendo nei contenuti e gli articoli al momento non mancano.

E' venuto però il momento di trovare un nome, magari semplice e ad effetto (direte: cos' altro?), che permetta di presentarci ai più. Le menti si sono già messe in moto, ma, per il momento ancora nulla.
Caro lettore sentiti dunque coinvolto nella ricerca del nome...

18 commenti:

  1. D'accordo. Sperando che valga ancora l'abitudine di non leggere i commenti, rompo io il ghiaccio. Vorrei scrivere nell'anonimato, ma non posso. Abbiate pietà di me e delle mie idee innocenti.
    "Il Quanto d'Informazione".
    Dopotutto è un foglio solo, quindi è proprio un giornale ai minimi termini; c'è solo un articolo, e breve, quindi è un...pezzo elementare della Ricerca. Informa, ma è solo una piccola parte dell'informazione completa.
    Va bene, esco da questo blog e non mi farò più viva...

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  2. Eh, dai! Non è male come idea!

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  3. Bene, è un inizio, inserire quanto non mi sembra male, ma se fosse "Il Quanto vs la Ricerca"... per indicare che in fondo cercare di fare divulgazione in un piccolo spazio è una sfida(in primo luogo per gli autori degli articoli)...

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  4. "Quanto??"
    AHAH... no ok, non fa ridere. Era solo per far vedere che seguo anch'io il blog.

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  5. A me piace anche solo "il quanto", lasciando al lettore immaginare di che cosa.

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  6. E' vero, è bello "Il Quanto" e basta!
    Ho anche già pronto lo spot: immaginatevi la grande aula universitaria a gradoni, banchi in legno, luminosa, silenzio totale, tipo università americane; al centro in basso le tre lavagne enormi zeppe di formule fittissime, gli alunni che le guardano sperduti.
    Il professore basso, la camicia mezza fuori dai pantaloni, è girato verso la lavagna e continua ad aggiungere numeri.
    Finalmente distoglie il braccio.
    Si riabbassa (si era alzato sulle punte dei piedi per arrivare a scrivere in alto).
    Ammira la sua opera indecifrabile.
    Si volta.
    Gli alunni hanno ormai smesso di scrivere da qualche minuto, sguardi smarriti.
    Momento di silenzio.
    Il prof sospira, tira fuori una copia di un giornale da sotto la cattedra:
    "...e questo è Quanto".
    Scritta in sovrimpressione: "Il Quanto. La fisica per i non addetti".
    Buonanotte a tutti, sì, è tardi...

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  7. Fede, adesso non esagerare... cominciamo a vedere i primi articoli prima di andare in onda con la pubblicità sulle reti nazionali!

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  8. Va beh gente, io ovviamente approvo incondizionatamente, dato che in questo genere di cose proprio non ingrano. Io approfitterei dell'occasione per ribadire che ci servirebbe un impaginatore (o più impaginatori). Lavoro tranquillo, ben pagato, che richiede poco tempo.
    E se poi ci fosse anche qualcuno interessato a fare il caporedattore...

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  9. No, scusa, hai detto "ben pagato"?

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  10. p.s. (x toto): ma voi mi prendete anche sul serio??

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  11. @Lampo: pagato da chi? Da te spero...

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  12. Per chi vuole soldi: malfidenti. So bene cosa scrivo.

    Io propongo la nomina di federica a caporedattore. Fate sapere i vostri voti (il mio vale 10).

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  13. Il mio vale 12: Marco 4 caporedattore.

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  14. Scusa fede, ma capisci che c'è un fortissimo conflitto d'interessi. Marco ricopre già incarichi istituzionali, non possiamo assolutamente affidare a lui il controllo sull'unico mezzo stampa! E' una questione di principio!

    (da notare come sia riuscito a tirarmi fuori da questo compito senza MAI fare riferimento a me, e facendo pure la figura del progressista!)

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  15. No, seriamente: io credo che non ci siano motivi per cui creare una fantomatica figura di "caporedattore", che finora non è servita; e non credo sia un'idea così furba prendere qualcuno che non sia Lampo per un semplice motivo: che lui sa già cosa ci sia da fare e come vada fatto, perchè finora l'unico che ha avuto "controllo" su tutte le operazioni è stato lui. Secondo me se iniziamo a eleggere qualcuno va a finire che si dice: "lui è il caporedattore, non spetta a me", indi: il progetto non va avanti. Sarà una visione pessimista, ma obiettivamente: nessuno di noi ha il tempo di prendersi come impegno il progetto divulgazione in toto. Se iniziamo a tirarci fuori delegando altri è la fine (non sia un rimprovero, ma un'opinione). La mia proposta è che si continui a collaborare, in tre-quattro fissi, come abbiamo fatto finora, dividendoci un po' i compiti, così ognuno si sente responsabile del proprio impegno e non lo pensa delegato a qualcun altro. Notare che di solito non sono così democratica...però secondo me nel nostro caso non va "messo tutto il peso sulle spalle di qualcuno", nemmeno formalmente. Perchè a mio parere potrebbe essere una scelta rischiosa.

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  16. E comunque (scusate se continuo la requisitoria, mi è venuta in mente un'altra cosa), prima di tutto ci sarebbe una cosa da fare abbastanza urgantemente: avvisare le scuole! Se ognuno si assumesse l'incarico di proporre la nostra iniziativa alla sua ex scuola superiore? Per ora abbiamo il placet della Curie di Tradate, grazie alla solerzia di Marco. Da parte dei miei compagni di corso posso aggiungere che si arriverebbe a contattare: Arcivescovile di Tradate, Giovio, Volta, Ciceri a Como, Fermi di Cantù, l'istituto di Erba...poi? Come ci proponiamo? "L'università dell'Insubria ha avviato quest'iniziativa che dirama un piccolo giornale di divulgazione" etc etc...va bene? Nb: Dobbiamo farci dare gli indirizzi e-mail.

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  17. Sicuramente ne avrete già parlato, ma esiste anche il progetto Lauree Scientifiche con interventi diretti nelle scuole superiori.

    Se volete, contattatemi per email, che vi indico le persone di riferimento (non mi va di farlo qui su blog pubblico)

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  18. Yeah, contattiamo toto. Penso che si, sia importante contatttare le porprie scuole di origine.

    Il motivo della caporedazione è molto semplice. Il compito sarebbe quello di fare quello che ho fatto finora io, cioè tenere aggiornata la pagina del google group (lavoro infimo) e rompere le scatole a chi è iscritto perchè legga gli articoli (e siccome rompo già abbastanza le scatole, qualcuno potrebbe anche seccarsi). Se invece fosse qualcun altro a rompere le scatole su questo argomento, si dilazionerebbe...

    Per quanto riguarda invece l'impaginazione, dato che nessuno si fa avanti contatto qualche designer del poli desideroso di avere pubblicato il suo nome in piccolo tra le collaborazioni.

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