- Senato Accademico (presente un candidato di Scienze: Manuel Falchi)
- Consiglio di Amministrazione
- Nucleo di Valutazione
- Consigli di Dipartimento
Presentarsi con tesserino universitario.
Una bacheca virtuale degli studenti di Fisica dell'Università dell'Insubria & friends.
Ieri mattina presso il Teatro Sociale di Como i Rappresentanti degli Studenti dell’Università Insubria di Como hanno indetto una conferenza stampa. Lo scopo era quello di far sentire la propria voce soprattutto con riguardo ai recenti avvenimenti che recentemente hanno scosso il polo comasco. Primo fra tutti il caso dello non attivazione per l’a.a. 2010/2011 del corso di Economia e Management. Gli studenti hanno duramente criticato la scelta di accettare le nuove immatricolazioni con riserva, e far sborsare alle famiglie 650€ senza alcuna certezza. “Sintomo di ben poca serietà”. Per di più “il caso Economia” afferma Federico Gilardoni, rappresentate degli studenti, “è stato aperto e chiuso senza permettere una discussione adeguata e approfondita in merito”. Altro grande problema avvertito dagli studenti è stato esposto da Luca Parravicini, rappresentate degli studenti al CdA: “il continuo favoritismo nei confronti della sola sede varesina è inaccettabile in unauniversità bipolare per statuto” e che “Como deve smettere di sentirsi inferiore a Varese, nei confronti della quale non abbiamo nulla da invidiare”. Hanno poi preso la parola il Decano della facoltà di Giurisprudenza Prof Albertoni e il presidente Univercomo e Fondazione Cariplo ing. Castiglioni evidenziando come la città di Como abbia una così grande potenzialità sul proprio territorio, che con rammarico non si riesce a sfruttare. Anche il vicesindaco Molinari è intervenuta rimarcando la mancanza di un interlocutore. Abbiamo una risorsa come quella dell’Università che porta a Como 5000 studenti,eppure non si riesce ad integrarla nel territorio. Como non riesce ad essere città universitaria, anche perché si avverte la totalemancanza di cooperazione e collaborazione con le istituzioni, più volte auspicate nella conferenza. Sulla querelle rettore Dionigi gli studenti sono stati sottili e non si sono sbilanciati, ma hanno fatto intendere che è un problema da affrontare. Il tema si affronterà; è stato solo rinviato.
Questa mattina oltrepassando un’edicola ho visto la locandina del Corriere di Como, che a lettere cubitali affermava: “Università: il Senato Accademico smembra la Facoltà di Scienze” (o qualcosa di simile). Voglio rassicurarvi che non siamo stati smembrati, ma tuttavia è vero che la situazione non è delle più rosee. Ecco quello che si è deciso ieri al Senato Accademico riguardo alla Facoltà di Scienze:
1) per quanto riguarda l’offerta formativa, sono state confermate triennale e specialistica di fisica, chimica e matematica; scienze ambientali (triennale) è passata ad essere in interfacoltà (con Scienze Varese); sono stati creati il corso triennale e la specialistica di scienze della comunicazione; sono state soppresse informatica e beni culturali;
2) pur non essendo all’ordine del giorno, sono stati discussi e deliberati i trasferimenti richiesti, col risultato che gli 8 informatici sono andati a Varese, 4 professori/ricercatori restano a Como, e uno da Varese viene a Como;
Ciò che ho scritto sopra l’ho estratto da una e-mail del Preside, che ha fatto il possibile per minimizzare i danni, comunque rilevanti.
Per risollevare un po’ il morale, concludo con questo link, che riporta un esempio di come i giornalisti spesso gonfino o alterino i fatti.