Visualizzazione post con etichetta Senato Accademico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Senato Accademico. Mostra tutti i post

giovedì 18 ottobre 2012

Elezioni studenti, #2

Nuova chiamata alle urne:
martedì 23 ottobre dalle 9.00 alle 17.00
e
mercoledì 24 ottobre dalle 9.00 alle 14.00
al 5° piano di via Valleggio

sarà possibile eleggere i rappresentanti degli studenti in:
- Senato Accademico (presente un candidato di Scienze: Manuel Falchi)
- Consiglio di Amministrazione
- Nucleo di Valutazione
- Consigli di Dipartimento

Presentarsi con tesserino universitario.

venerdì 13 luglio 2012

Elezioni -ciak 2

Sono indette le elezioni per la rappresentanza degli studenti negli organi istituzionali: Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Nucleo di Valutazione e Consigli di Dipartimento.
Trovate le indicazioni all'indirizzo http://www4.uninsubria.it/on-line/home/naviga-per-tema/info-amministrative/elezioni/articolo3375.html.
Presentazione delle liste dal 3 Settembre, elezioni a fine ottobre.
...Rappresentanti di Facoltà: si consiglia un'assemblea studentesca per confrontarsi...

domenica 19 settembre 2010

Chiarimenti su economia e dintorni

Come alcuni di voi avranno sentito, dopo l'ultima travagliata seduta Senato Accademico il rappresentante degli studenti di Como nell'alto consesso ha convocato una conferenza stampa dei rappresentanti degli studenti per cercare di fare un po' più di chiarezza sullo stato attuale dell'Università dell'Insubria.

La notizia della conferenza stampa è arrivata prendendo noi rappresentanti di Scienze un po' di sorpresa, ma personalmente ho deciso di partecipare per incontrare e parlare con gli altri rappresentati di Como delle recenti polemiche che hanno avuto al centro  il polo comasco dell'Insubria. Che se è vero che la nostra Università ha atavici problemi di comunicazione, anche noi nel nostro piccolo abbiamo le nostre colpe. 

Per la cronaca della conferenza stampa mi affido alla ben più consona penna di Valentina Nichele per bagai de comm:



Ieri mattina presso il Teatro Sociale di Como i Rappresentanti degli Studenti dell’Università Insubria di Como hanno indetto una conferenza stampa. Lo scopo era quello di far sentire la propria voce soprattutto con riguardo ai recenti avvenimenti che recentemente hanno scosso il polo comasco. Primo fra tutti il caso dello non attivazione per l’a.a. 2010/2011 del corso di Economia e Management. Gli studenti hanno duramente criticato la scelta di accettare le nuove immatricolazioni con riserva, e far sborsare alle famiglie 650€ senza alcuna certezza. “Sintomo di ben poca serietà”. Per di più “il caso Economia” afferma Federico Gilardoni, rappresentate degli studenti, “è stato aperto e chiuso senza permettere una discussione adeguata e approfondita in merito”. Altro grande problema avvertito dagli studenti è stato esposto da Luca Parravicini, rappresentate degli studenti al CdA: “il continuo favoritismo nei confronti della sola sede varesina è inaccettabile in unauniversità bipolare per statuto” e che “Como deve smettere di sentirsi inferiore a Varese, nei confronti della quale non abbiamo nulla da invidiare”. Hanno poi preso la parola il Decano della facoltà di Giurisprudenza Prof Albertoni e il presidente Univercomo e Fondazione Cariplo ing. Castiglioni evidenziando come la città di Como abbia una così grande potenzialità sul proprio territorio, che con rammarico non si riesce a sfruttare. Anche il vicesindaco Molinari è intervenuta rimarcando la mancanza di un interlocutore. Abbiamo una risorsa come quella dell’Università che porta a Como 5000 studenti,eppure non si riesce ad integrarla nel territorio. Como non riesce ad essere città universitaria, anche perché si avverte la totalemancanza di cooperazione e collaborazione con le istituzioni, più volte auspicate nella conferenza. Sulla querelle rettore Dionigi gli studenti sono stati sottili e non si sono sbilanciati, ma hanno fatto intendere che è un problema da affrontare. Il tema si affronterà; è stato solo rinviato.

 Sulla stampa locale, credo che il pezzo che più trasmette il senso e il contenuto delle dichiarazioni degli studenti sia quello di Andrea Bambace per il Corriere di Como.




Mi permetto di aggiungere alle cronache alcuni punti dell'intervento del decano prof. Albertoni che ho particolarmente apprezzato, dove denunciava fortemente il fatto che l'università italiana negli ultimi trent'anni si è "retta sugli abusi", nei confronti dei ricercatori che non dovrebbero fare lezioni che invece fanno, di professori che (come lui ai tempi in cui insegnava alla Statale di Milano) hanno dovuto fare esami a 2000 studenti quando non possono superare i 500, e degli studenti che erano costretti a seguire le lezioni nei cinema, per cui basta "rispettare la legge" (come fanno ora i ricercatori) per bloccare l'università italiana. Oltre a ciò il decano ha sostenuto che certamente si deve creare un legame tra università e territorio, ma questo non deve incidere su una sacrosanta autonomia dell'Università. Un intervento che mi ha colpito  per chiarezza e incisività, e che pochi hanno citato.


Il comportamento dell'Insubria per quel che riguarda il "misterioso caso economia" ha dell'incredibile. Ricapitoliamo per chi si fosse perso qualche puntata di questo dramma universitario: il consiglio di facoltà di Economia per ben due volte si esprime a favore della non attivazione del corso di economia e management a Como per carenza di docenti alla luce della famosa legge 270. Con una presa di posizione che definirei irrituale il senato accademico va contro il volere della facoltà e decide di attivare ugualmente il corso nonostante permangano i problemi sul numero di docenti. Il corso per questo motivo non compare nella pagina del MIUR dei corsi di laurea in economia. A questo punto arriva il colpo di classe: il 2 agosto con un comunicato stampa a sorpresa l'Insubria informa che le iscrizioni a economia sono "aperte con riserva", nel senso che ci si può iscrivere pagando la prima rata, ma nulla garantisce che il corso venga attivato (in caso di non attivazione la rata viene rimborsata, ci mancherebbe altro). Chiaramente con queste premesse le immatricolazioni al corso di economia non vanno oltre la ventina e il corso viene sospeso definitivamente nell'ultimo senato accademico. 


Questa maniera di agire è stata aspramente criticata nella famose mail che sono girate tra professori e personale nei giorni scorsi, e anche io la trovo francamente imbarazzante.


Questa Università ha delle risorse. Per quella che è la mia esperienza posso testimoniare un'ottima qualità della didattica, una ricerca scientifica di prim'ordine e un'ottimo rapporto docente-studente. Ma non smette mai di fare autogol di immagine con operazioni come quella della sospensione di economia. Non smette mai di stare in silenzio quando si dice e si scrive di tutto su di essa ed è indispensabile un chiarimento che metta a tacere voci e illazioni più o meno fantasiose.




Da un certo punto di vista non smette mai di stupirmi. 






dan

martedì 14 settembre 2010

LA RESA DEI CONTI

A quanto pare si è arrivati alla resa dei conti tra il Rettore Dionigi e parte dei professori dell'Insubria. Per chi non lo sapesse i presidi Serra e Rocca (Economia) e l'ex preside di Medicina Cherubino hanno chiesto le dimissioni di Dionigi e dei vertici dell'Ateneo.


Personalmente ero rimasto "fuori dal mondo" per quasi tutta l'estate e la notizia mi ha colpito trovandomi pronto come una marmotta nel mezzo del letargo, quindi non posso fare altro che segnalare gli articoli de La Provincia e del Corriere di Como sulla questione (a firma rispettivamente di Michele Sada e di Andrea Bambace) e l'editoriale di Renzo Romano.


Ecco un altro articolo da La Provincia di Varese.


Prepariamoci, sarà un duro rientro.

mercoledì 7 luglio 2010

Resoconto Assemblea di Ateneo

Ciao a tutti, ieri si e' tenuta l'assemblea di ateneo per discutere delle conseguenze di DDL Gelmini e manovra finanziaria sulla nostra universita' e non solo..

Purtroppo anche ieri ci siamo trovati di fronte ad un'aula magna pressocche' deserta, a Varese erano pochi ma sicuramente molto piu' di noi.
Nella prima parte dell'assemblea ci sono stati degli interventi programmati di rappresentanti di un po' tutte le componenti dell'universita' (non degli studenti e questo mi ha lasciata perplessa).
Ad ogni modo si e' sottolineato il fatto che con questa manovra finanziaria, che molto probabilmente sara' approvata a suon di fiducia, i finanziamenti alla nostra universita' per il prossimo vedranno una riduzione del 10-15%, il blocco del turnover viene irrigidito ecc..
Docenti e non solo si vedranno gli scatti di anzianita' bloccati, niente rinnovo del contratto nazionale, blocco delle assunzioni, riduzione dei fondi per formazione e missioni, blocco della progressione di carriera ecc..
Gli studenti possono quasi dire addio al diritto allo studio.
Naturalmente non bisogna dimenticare i cambiamenti per la figura dei ricercatori.

Cosa si sta facendo per protestare?

- i ricercatori si dichiarano indisposti a coprire corsi che non sono per legge tenuti a fare
- i professori si dichiarano indisposti a coprire i corsi che rimangono vacanti
- autolimitazione dei professori a tenere un solo corso (come previsto dalle norme)
- sospensione delle sessioni di esame e laurea per il mese di luglio (alcuni invece tengono sessioni di laurea in modalita' "inusuali")

Il Senato Accademico dell'Universita' di Pavia tenutosi il 21 giugno sospende, per il momento, la delibera di programmazione dell’offerta formativa dell’Ateneo per l’a.a. 2010-2011. (Link)

E noi?

Hanno dichiarato indisponibilita' alla didattica :
- 40/42 ricercatori di Scienze Varese
- 25/27 ricercatori di Scienze Como
- i ricercatori di Economia si dicono disponibili a tenere 40 ore di lezione
- i ricercatori di giurisprudenza non hanno ancora preso posizione

I ricercatori di medicina, in un'assemblea tenutasi subito prima di quella di ateneo, hanno dichiarato, il 50% di loro, l'indisponibilita' alla didattica, alla sessioni di laurea e ai test di ammissione che si terranno a settembre.

Il personale tecnico amministrativo si unisce alla protesta e dichiara sostegno ai docenti e ricercatori.

Qualche numero dall'Europa :
- Germania : manovra da 80 miliardi in 4 anni + 13 miliardi di investimenti in ricerca e formazione fino al 2013
- Francia: manovra da 100 miliardi in 3 anni e anche loro aumentano gli investimenti nella ricerca
Questa e' comunque la linea generale europea. Perche' noi facciamo sempre il contrario?

In Lombardia nei prossimi 2 anni si avranno 3 miliardi in meno..

Gia' nel 2011 molti atenei di tutta Italia non riusciranno a chiudere i bilanci.

Chiudo con qualche link utile presentato durante l'assemblea :

ricercatori-unito.it
wpage.unina.it/apezzell/sito/unidoc/
http://aperinsubria.blogspot.com/2010/07/assemblea-di-ateneo-del-6-luglio-2010.html


Noi studenti non dobbiamo rimanere indifferenti di fronte a questa situazione, ma dobbiamo lottare per il nostro futuro.

giovedì 10 giugno 2010

Assemblea sul ddl Gelmini

Mi rendo perfettamente conto che il titolo messo così è un po' fuorviante: oggi si è effettivamente tenuta un'assemblea per discutere di ciò che implicherebbe l'entrata in vigore del disegno di legge sull'università, ma io non voglio stendere un resoconto preciso di quanto detto (troppa fatica, verosimilmente vi daremo un link per il file audio) bensì raccogliere qualche spunto e dirvi un po' come vedo la cosa. Quelle che seguono sono posizioni strettamente personali e non riflettono necessariamente il pensiero degli studenti della facoltà di Scienze, che anzi sono invitati a commentare e a ribattere.

Ma prima di iniziare, mi costringete a fare un appunto: gli studenti in sala oggi erano TRE!! Capisco che è stata una cosa organizzata un po' all'ultimo minuto, che è il 10 di giugno, che c'è da studiare un sacco e una sporta e ci sono una marea di altre cose, però vi confesso che la scarsa partecipazione studentesca per me è un po' frustrante.

Ma veniamo al nocciolo della questione: la riforma dell'università. Sulle problematiche che si aprono per i ricercatori, ne aveva già egregiamente parlato da queste parti il prof. Faccio, e al momento non c'è granché da aggiungere se non che ormai è coinvolta nella protesta la quasi totalità delle Università italiane e che i ricercatori minacciano di astenersi dallo svolgere compiti di didattica (compito che dal resto non sarebbe previsto) se la proposta di legge non dovesse essere modificata.

Una faccenda per me molto importante è la nuova composizione e i nuovi compiti del CdA dell'Università. La riforma inizialmente prevedeva che il consiglio di amministrazione fosse nominato direttamente dal Rettore e costituito per il 60% da non meglio specificati "autorevoli membri esterni". Dunque il Rettore una volta eletto provvede a nominarsi il suo CdA, portando nella governance di Ateneo la maggioranza assolta di "autorevoli membri esterni all'Università". E last but not least il nuovo CdA dovrà assumere scelte di carattere finanziario e strategico, ovvero avrà fondamentalmente potere di vita o di morte sull'attivazione dei corsi di laurea, sui dipartimenti e in ultima analisi sull'università tutta. A parte il fatto non secondario che contrariamente a quanto avviene  ora, il CdA perde il suo carattere elettivo, l'ingresso assolutamente arbitrario di imprenditori, banchieri etc. etc. non mi piace affatto. Questo è l'ultima manifestazione dell'idea (a mio avviso un po' perversa) che l'università debba funzionare come un'azienda; l'Università ha il fine ultimo di trasmettere conoscenze (e chi lo sa, magari anche "crearne"), e mi pare chiaro che il "prodotto" (la trasmissione delle conoscenze) sia ben diverso da quello di qualsiasi azienda sulla faccia della Terra. Come dovrebbe funzionare un'università "aziendalistica"? Dovrebbe limitarsi a soddisfare la domanda, qualsiasi tipo di domanda, e faccio presente che se fosse solo per la domanda (degli studenti) probabilmente non si insegnerebbe fisica (o matematica,o ...) in nessun ateneo italiano e del mondo. Inoltre l'Università è "in rosso" per definizione, perché non ci sono brevetti tanto remunerativi che possano pareggiare tutte le spese anche di una piccola università come la nostra. Tra l'altro non è automatico che un'università depositi dei brevetti: possono farlo scienziati e ingegneri, ma voglio vedere un linguista, un classicista o un filosofo a depositare un brevetto. Questo non vuol dire che le facoltà di Lingue, Lettere e Filosofia vanno cancellate, esse devono esistere anche se non danno alcun rientro in termini economici, come dal resto non danno rientri l'astrofisica, la fisica teorica, buona parte di matematica etc. etc.

Ma allora cosa spingerà un industriale nel CdA di una qualsiasi Università italiana a non eliminare una Facoltà di Lettere dalla voce spese? Alla faccia della "libera ricerca universitaria" prevista dalla costituzione e dallo stesso disegno di legge!
Probabilmente a una Facoltà scientifica come la nostra un CdA del genere potrebbe anche far bene (anche se bisogna vedere chi verrebbe nominato dal Magnifico in questo CdA...) ma ciò non rende giusta l'iniziativa.


Ultima postilla: al mondo esistono davvero Paesi che investono nella ricerca scientifica il 3% del PIL! E' davvero possibile! E non serve essere una super-potenza economica (vedi U.S.A. con il 2.61%). Il primo Paese ad investire in questo campo è Israele (su cui di tutto si può dire tranne che è un posto tranquillo) con addirittura il 4.65% del PIL (avendo già escluso il pesantissimo capitolo delle spese di ricerca in settori collegati alla difesa). Un'enormità. L'Italia è ancora saldamente ancorata poco sopra quota 1%. Però siamo sopra la Grecia! URRAH!!

Direi che ho messo già abbastanza carne al fuoco, prossimamente questo post verrà ampliato con gli altri temi che si sono trattati, magari da uno degli altri due presenti all'assemblea...

Nel frattempo buon giugno

daniele

lunedì 10 maggio 2010

ELECTION WEEK

Cari colleghi,
come certamente ricordate, mercoledì e giovedì si tengono le elezioni per la designazione dei rappresentanti degli studenti in uno svariato numero di organi accademici. Per schiarirvi le idee, qui vi faccio un brevissimo ritratto della situazione.


  Nel Consiglio di Coordinamento Didattico del corso di Fisica sono candidati:

[Updating: qui riportiamo i fantastici slogan opera della Fede]
  • Per orari didattici meno fitti, vota Claudio Gritti: già rappresentate nel CCD di Fisica e nel CdF di Scienze Como;
  • Le nostre idee sono anche le tue, vota Martino Tagliabue: già rappresentante nel CdF di Scienze Como;
  • Non fare lo str§ç£$, vota  Michele Doronzo: new entry dal secondo anno, ottimo studente particolarmente meticoloso e attento;
  • E tu non far la capra al pascolo, vota Axel Dolcemascolo: altra prima visione dei fisici insubri, ruspante matricola.

  Per il Consiglio di Facoltà di Scienze MM.FF.NN.sono invece candidati:
  • Contro i privilegi varesini, scrivi Loretta Negrini: studentessa di Fisica (magistrale);
  • Scienze guarda avanti, vota Daniele Guffanti: già rappresentante nel CCD di Fisica;
  • Perché Varese ci rispetti, scrivi Massimiliano Mascetti: già rappresentante nel CCD di Matematica;
  • E se a far scienza ti diverti, vota Marco Lamperti: già rappresentate nel CCD di Fisica e nel CdF di Scienze.
Mi raccomando, non mancate di sostenere i candidati di Como per l'elezione dei rappresentanti degli studenti negli "alti organi di governo" dell'Ateneo, quindi sostenete per il Senato Accademico la candidatura di Federico Gilardoni e per Consiglio di Amministrazione Luca Parravicini.

Vi ricordo che si vota anche per il rinnovo del CNSU, dove è candidata la nostra  Silvia Bonfanti (di cui avevamo già parlato).

Mi sembra inutile ribadire quanto sia importante avere dei rappresentanti negli organi "istituzionali" dell'università, e di come la presenza di tali rappresentanti sia stata utile e produttiva nell'ultimo anno. In questo nuovo mandato cercheremo di essere ancora più efficienti e solerti nel nostro compito, avvalendoci anche del numero maggiore di persone coinvolte a vari livelli in questa attività.

Raccomando quindi di perdere 5 minuti tra mercoledì e giovedì e ANDARE A VOTARE i VOSTRI RAPPRESENTANTI!

E ricordate che se avete domande, proposte, richieste, bisogno di un idraulico, i vostri rappresentanti sono aperti tutta la notte. Potete contattarmi quando volete inviando un messaggio al profilo blogger di DAN.

[Per le lamentele, le critiche e le proteste rivolgetevi invece al Marco Lamperti...]

buona settimana




giovedì 1 aprile 2010

RIMPASTO DI GOVERNO (per fondo torta)

Saluti a tutti,
  siamo in campagna pre-elettorale. Direte: "ANCORA?!?!?!?". Ebbene sì, cari colleghi... A breve si voterà per il rinnovo delle rappresentanze studentesche nel Consiglio di Coordinamento Didattico di Fisica, nel Consiglio di Facoltà e nel Senato Accademico.
   Nonostante il periodo difficile e i numerosi scandali sessuali che hanno travolto i rappresentanti uscenti siamo pronti ad affrontare di petto anche questo confronto elettorale. Stiamo infatti lavorando per la presentazione delle liste e chi volesse proporre la propria candidatura è pregato di contattarmi in qualche modo affinché un'apposita commissione possa vagliare l'integrità del candidato. La questione morale ci fa un baffo.

  Il termine ultimo per la presentazione delle liste sono le ore 12:00 del 16 aprile. Prego gli interessati di agire velocemente. [Ricordo che la candidatura al Consiglio di Facoltà è aperta anche ai matematici, chimici e ambientali...]


  Sarete aggiornati sulla composizione delle liste nelle prossime settimane su queste pagine.


Vi anticipo che nell'immediato dopo-Pasqua avremo bisogno del vostro aiuto per organizzare e gestire l'open day della nostra Facoltà il 7 maggio. Ci  contiamo, e sappiamo che non saremo delusi.

Colgo l'occasione per augurare a tutti i FisicInsubri & friends una Buona Pasqua!

dan

giovedì 19 novembre 2009

Il Senato e La Facoltà

Questa mattina oltrepassando un’edicola ho visto la locandina del Corriere di Como, che a lettere cubitali affermava: “Università: il Senato Accademico smembra la Facoltà di Scienze” (o qualcosa di simile). Voglio rassicurarvi che non siamo stati smembrati, ma tuttavia è vero che la situazione non è delle più rosee. Ecco quello che si è deciso ieri al Senato Accademico riguardo alla Facoltà di Scienze:

1) per quanto riguarda l’offerta formativa, sono state confermate triennale e specialistica di fisica, chimica e matematica; scienze ambientali (triennale) è passata ad essere in interfacoltà (con Scienze Varese); sono stati creati il corso triennale e la specialistica di scienze della comunicazione; sono state soppresse informatica e beni culturali;

2) pur non essendo all’ordine del giorno, sono stati discussi e deliberati i trasferimenti richiesti, col risultato che gli 8 informatici sono andati a Varese, 4 professori/ricercatori restano a Como, e uno da Varese viene a Como;

Ciò che ho scritto sopra l’ho estratto da una e-mail del Preside, che ha fatto il possibile per minimizzare i danni, comunque rilevanti.

Per risollevare un po’ il morale, concludo con questo link, che riporta un esempio di come i giornalisti spesso gonfino o alterino i fatti.