venerdì 2 luglio 2010

Strikes could 'break' Italy's universities

Anche su Nature parlano parlano di cosa potrebbe succedere/accadra' alle universita' del nostro paese se questa riforma sara' approvata...

Qui il link

ASSEMBLEA DI ATENEO

E' appena stato diffuso che il giorno 6 luglio alle ore 16:30 si terra' una assemblea generale di ateneo. Questa avra' luogo nelle aule magne di via Dunant a Varese e nell'aula magna di via Valleggio a Como in video conferenza.

Qui trovate la locandina dell'evemto.

Riporto inoltre la mail giunta :

Ai Rappresentanti degli Studenti negli Organi Collegiali dell'Ateneo

Gent.m*,

come probabilmente sapete, la manovra finanziaria attuata con il Decreto Legge 31 maggio 2010, n.78, in discussione in Parlamento, prevede numerose misure vessatorie per l’università e la ricerca. Tutte le associazioni e i sindacati dell’università hanno indetto dal 5 al 9 luglio una settimana nazionale di mobilitazione contro la manovra finanziaria e contro il DdL Tremonti-Gelmini.

In questo contesto e per avere l'opportunità di discutere ed informarsi sulla situazione e le sue conseguenze è stata indetta un'ASSEMBLEA GENERALE DI ATENEO - martedì 6 luglio 2010, ore 16:30 presso l’Aula Magna di Via H. Dunant n. 3, Varese e l’Aula Magna di Via Valleggio, Como (in collegamento in videoconferenza) aperta a tutte le componenti dell'Università, nella quale verranno discussi lo stato della protesta e della mobilitazione a livello locale e nazionale, le richieste da formulare al ministero e ai parlamentari, le iniziative di supporto da intraprendere nei prossimi giorni e il coordinamento tra le varie componenti universitarie.

Riteniamo particolarmente importante la presenza e il contributo degli studenti, che dell'universita' sono non solamente i principali fruitori "diretti" (indirettamente beneficiano della formazione e della ricerca universitarie tutta la societa' a livello nazionale e - idealmente, ma non troppo - globale) bensi' anche una componente fondamentale, insieme ai professori, ai ricercatori e al personale amministrativo e tecnico. I tagli imposti dal quadro normativo in essere e in fieri colpiscono molto pesantemente anche gli studenti, prima di tutto in termini di riduzione dell'offerta didattica, di riduzione dei servizi e di verosimile futuro aumento delle tasse universitarie. Per tutti questi motivi, speriamo che la vostra partecipazione sia ampia e che vogliate anche contribuire alla discussione in aula. A questo proposito, sono previsti alcuni interventi preordinati (di non oltre 10 min l'uno) e quindi una serie di interventi liberi dei presenti (non oltre 3-4 min l'uno). Fatemi sapere eventualmente se desiderate concordare a nome degli studenti un singolo intervento preordinato (non piu' di uno, per evidenti motivi di tempo: gli altri 2-3 saranno per il personale docente e non e per i giovani borsisti e contrattisti non di ruolo). Diversamente, sara' comunque possibile intervenire in discussione prenotandosi in aula.




PARTECIPATE NUMEROSI !!!

giovedì 24 giugno 2010

Prossimo CDF

Ciao a tutti.. per chi non lo sapesse, lunedi 28 ci sarà il Consiglio di Facoltà..
Anche noi rappresentanti naturalmente posssiamo dire la nostra..
Per questo chiedo se avete suggerimenti su tematiche da affrontare o su cui mettere la pulce nelle orecchie del preside e degli altri professori..

Auguro a tutti buono studio di preparazione esami.

giovedì 10 giugno 2010

Assemblea sul ddl Gelmini

Mi rendo perfettamente conto che il titolo messo così è un po' fuorviante: oggi si è effettivamente tenuta un'assemblea per discutere di ciò che implicherebbe l'entrata in vigore del disegno di legge sull'università, ma io non voglio stendere un resoconto preciso di quanto detto (troppa fatica, verosimilmente vi daremo un link per il file audio) bensì raccogliere qualche spunto e dirvi un po' come vedo la cosa. Quelle che seguono sono posizioni strettamente personali e non riflettono necessariamente il pensiero degli studenti della facoltà di Scienze, che anzi sono invitati a commentare e a ribattere.

Ma prima di iniziare, mi costringete a fare un appunto: gli studenti in sala oggi erano TRE!! Capisco che è stata una cosa organizzata un po' all'ultimo minuto, che è il 10 di giugno, che c'è da studiare un sacco e una sporta e ci sono una marea di altre cose, però vi confesso che la scarsa partecipazione studentesca per me è un po' frustrante.

Ma veniamo al nocciolo della questione: la riforma dell'università. Sulle problematiche che si aprono per i ricercatori, ne aveva già egregiamente parlato da queste parti il prof. Faccio, e al momento non c'è granché da aggiungere se non che ormai è coinvolta nella protesta la quasi totalità delle Università italiane e che i ricercatori minacciano di astenersi dallo svolgere compiti di didattica (compito che dal resto non sarebbe previsto) se la proposta di legge non dovesse essere modificata.

Una faccenda per me molto importante è la nuova composizione e i nuovi compiti del CdA dell'Università. La riforma inizialmente prevedeva che il consiglio di amministrazione fosse nominato direttamente dal Rettore e costituito per il 60% da non meglio specificati "autorevoli membri esterni". Dunque il Rettore una volta eletto provvede a nominarsi il suo CdA, portando nella governance di Ateneo la maggioranza assolta di "autorevoli membri esterni all'Università". E last but not least il nuovo CdA dovrà assumere scelte di carattere finanziario e strategico, ovvero avrà fondamentalmente potere di vita o di morte sull'attivazione dei corsi di laurea, sui dipartimenti e in ultima analisi sull'università tutta. A parte il fatto non secondario che contrariamente a quanto avviene  ora, il CdA perde il suo carattere elettivo, l'ingresso assolutamente arbitrario di imprenditori, banchieri etc. etc. non mi piace affatto. Questo è l'ultima manifestazione dell'idea (a mio avviso un po' perversa) che l'università debba funzionare come un'azienda; l'Università ha il fine ultimo di trasmettere conoscenze (e chi lo sa, magari anche "crearne"), e mi pare chiaro che il "prodotto" (la trasmissione delle conoscenze) sia ben diverso da quello di qualsiasi azienda sulla faccia della Terra. Come dovrebbe funzionare un'università "aziendalistica"? Dovrebbe limitarsi a soddisfare la domanda, qualsiasi tipo di domanda, e faccio presente che se fosse solo per la domanda (degli studenti) probabilmente non si insegnerebbe fisica (o matematica,o ...) in nessun ateneo italiano e del mondo. Inoltre l'Università è "in rosso" per definizione, perché non ci sono brevetti tanto remunerativi che possano pareggiare tutte le spese anche di una piccola università come la nostra. Tra l'altro non è automatico che un'università depositi dei brevetti: possono farlo scienziati e ingegneri, ma voglio vedere un linguista, un classicista o un filosofo a depositare un brevetto. Questo non vuol dire che le facoltà di Lingue, Lettere e Filosofia vanno cancellate, esse devono esistere anche se non danno alcun rientro in termini economici, come dal resto non danno rientri l'astrofisica, la fisica teorica, buona parte di matematica etc. etc.

Ma allora cosa spingerà un industriale nel CdA di una qualsiasi Università italiana a non eliminare una Facoltà di Lettere dalla voce spese? Alla faccia della "libera ricerca universitaria" prevista dalla costituzione e dallo stesso disegno di legge!
Probabilmente a una Facoltà scientifica come la nostra un CdA del genere potrebbe anche far bene (anche se bisogna vedere chi verrebbe nominato dal Magnifico in questo CdA...) ma ciò non rende giusta l'iniziativa.


Ultima postilla: al mondo esistono davvero Paesi che investono nella ricerca scientifica il 3% del PIL! E' davvero possibile! E non serve essere una super-potenza economica (vedi U.S.A. con il 2.61%). Il primo Paese ad investire in questo campo è Israele (su cui di tutto si può dire tranne che è un posto tranquillo) con addirittura il 4.65% del PIL (avendo già escluso il pesantissimo capitolo delle spese di ricerca in settori collegati alla difesa). Un'enormità. L'Italia è ancora saldamente ancorata poco sopra quota 1%. Però siamo sopra la Grecia! URRAH!!

Direi che ho messo già abbastanza carne al fuoco, prossimamente questo post verrà ampliato con gli altri temi che si sono trattati, magari da uno degli altri due presenti all'assemblea...

Nel frattempo buon giugno

daniele

mercoledì 9 giugno 2010

Numero Estivo

Ciao a tutti,
nonostante l'estate sia alle porte con le sue temperature sconfortanti e la provvidenziale vagonata di esami, la solerte e caparbia redazione de il Quanto e gli ancor più solerti e caparbi autori non demordono ed escono con uno speciale numero estivo di ben due articoli: modi accelerati quantistici negli atomi freddi e matematica di Google. Un numero per intenditori!

Come al solito potete trovare il Quanto a questo link.

Buona lettura!

martedì 8 giugno 2010

INCONTRI DI ORIENTAMENTO AL LAVORO 2010

Riporto qui sotto una mail che mi è arrivata, che riguarda questo incontro di orientamento al lavoro. E' un incontro ovviamente indirizzato prevalentemente a quelli degli ultimi anni, però ritengo che possa comunque essere interessante parteciparci.

INCONTRI DI ORIENTAMENTO AL LAVORO 2010

FACOLTA’ DI SCIENZE COMO

Cari studenti,

l’Ufficio Orientamento e Placement, al fine di dare un indirizzo preciso a chi cerca un'occupazione o desidera migliorare l'attuale posizione lavorativa, ha deciso di organizzare un corso gratuito di Orientamento al Lavoro.

Per tutte le informazioni utili Vi consigliamo di far riferimento al seguente link sul sito di Ateneo:

http://www.uninsubria.it/pls/uninsubria/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=8240


Per gli studenti della Facoltà di Scienze Como l’attività si svolgerà seguendo il seguente programma:

GIOVEDI' 10 GIUGNO –

DALLE ORE 10.00 – ALLE 13.00


SEDE: COMO – VIA VALLEGGIO,

11 AULA MAGNA



Cordiali saluti.

Ufficio Placement

Università Insubria