giovedì 14 febbraio 2013

Notizia

Ho preferito lasciare spazio per qualche giorno al resoconto del CCD, adesso recupero una notizia ormai non più nuova, ma importante.
Sul Corriere della Sera di qualche giorno fa spazio agli astrofisici dell'Insubria, in attesa di pubblicazione.
Complimenti!

sabato 9 febbraio 2013

CCS del 8 Febbraio 2013


Il CCS di questo mese (ex CCD) è stato più movimentato del solito poichè si è discusso sulle linee guida da applicare per la nuova disciplina di laurea triennale. Dato che si è discusso molto dei pro e dei contro di ogni proposta e solo alla fine si è arrivati ad una visione definitiva sui metodi da applicare, riporto in questo report solo le decisioni finali, e non tutto il processo di parlamentaggio, aggiungendo un paio di osservazioni sui punti più critici su cui si è discusso.

Le questioni di cui si è parlato sono state:

1) ELEZIONE DI UN NUOVO PRESIDENTE CCS: 
A causa di limiti d'età, il prof. Guarneri non potrà più essere presidente del CCS e sarà necessario indire delle ''elezioni'' per sceglire il nuovo presidente, vicepresidente e segretario del CCS. Se non ci sono candidazioni a sopresa dell'ultima ora, si prevede che il prof. Parola sarà il nuovo presidente, con il prof. Guarneri vicepresidente ed il prof. Prati segretario. Le elezioni saranno valide se parteciperà il 50%+1 degli aventi diritto.

2) AVA (AUTOVALUTAZIONE, VALUTAZIONE E ACCREDITAMENTO DEL SISTEMA ACCADEMICO ITALIANO): 
Come già accennato in CCD precedenti, per i prossimi anni ci si dovrà sottoporre ad un processo di valutazione da parte del Ministero per poter essere accreditati dei fondi necessari per finanziare i corsi di laurea forniti da questa università. Il piano d'azione per il futuro si divide in due tempi:
a.) Compilazione del RAPPORTO DEL RIESAME entro fine Febbraio: In questo rapporto si cerca di fotografare lo stato presente dell'università e presentare i problemi principali di questo ateneo. Si richiedono informazioni su questo ateneo riguardo:
i. Info sui corsi di studio: andamento dei corsi di studio, numero di matricole, tempo medio impiegato per laureari, etc.
ii. Info su inserimento nel mondo del lavoro: quanti laureati lavorano dopo quanti anni, etc.
iii. Info su come l'università si adopera per favorire l'inserimento nel mondo del lavoro: quanti e che tipo di contratti l'università ha stipulato con enti o imprese per tirocini o stage, etc.
Si fa notare che molte di queste informazioni sono già a disposizione dall'università tramite questionari o statistiche almalaurea già pubblicate sul sito dell'insubria e che è solo necessario reperirle per compilare il rapporto. Questo rapporto va inviato al nucleo di valutazione del ministero entro il 28/02 dagli uffici dell'università, quindi andrà redatto prima di questa data. L'organo che deve occuparsi di redigere questo rapporto è il GRUPPO DEL RIESAME, i cui componenti sono il responsabile del riesame (prof. Guarneri), il responsabile QACDS del riesame (responsabile della qualità) (prof. Prati), un docente ex presidente del CCD/CCS (prof. Parola), un tecnico amministrativo ed uno studente della commissione parietetica (Luca Malinverno). Per una discussione sulla realizzazione pratica di questo rapporto si indirrà un consiglio di dipartimento straordinario il 25-26 Febbraio.
b) Redazione della SCHEDA UNICA ANNUALE (che non è una scheda unica, nel senso che non è un solo documento) entro fine anno ? (non sono sicuro): E' la scheda di valutazione che andrà inviata al ministero per la quale l'università verrà valutata (pollice su o pollice giù) ed accreditata per i corsi a partire dal prossimo anno.

3) LINEE GUIDA PER LA NUOVA PROVA DI LAUREA TRIENNALE:
La base di partenza della discussione era la seguente: “Lo studente laureando dovrà presentare un elaborato in cui discute di un argomento di interesse generale, assegnato una decina di giorni prima della seduta stessa”. A partire da questa linea guida, a quanto pare non sindacabile, si è discusso più in particolare nei dettagli di questa prova, come il tipo di elaborato, la scelta dell'argomento da trattare e quanti punti assegnare. La filosofia che sta alla base di queste linee guida consiste nell'alleggerire il carico del 2° anno di fisica assegnando più credito ai corsi di studio, il che comporta una diminuzione dei crediti della prova finale (perchè non si può superare il totale dei crediti). La nuova prova varrebbe quindi 3 crediti invece degli 8 attuali, e quindi è necessario diminuire anche il carico (ed il peso sul voto finale) della prova finale. Inoltre, ciò permetterebbe di non vessare ulteriormente lo studente con una prova finale eccessivamente dispensiosa di tempo viste le difficoltà incontrate dagli studenti nel laurearsi nei tempi giusti. Si pensa che limitare il numero di giorni disponibili per preparare l'elaborato possa essere d'aiuto agli studenti. Ma andando nel merito di quello che si è deciso:
a) L'ELABORATO: L'elaborato da presentare consiste in una presentazione della durata di 15-20 minuti (e.g. slides in PowerPoint) che lo studente proietterà nella seduta di laurea e di un elaborato scritto che fa da corredo alla presentazione. Questo elaborato è del tutto differente dalla vecchia tesi in quanto, mentre per la vecchia prova la presentazione è un modo per fare vedere in breve il lavoro fatto, che viene presentato in modo molto più accurato ed approfondito nella tesi vera e propria; nella nuova filosofia della prova finale questo elaborato non è altro che un corredo della presentazione, una trascrizione intelleggibile da tutti (quindi un po' meno schematica) ed organica di TUTTO E SOLO quello che viene presentato nelle slides, che può variare da una stampa delle slides stesse con magari delle note aggiuntive, ad una riorganizzazione stile saggio breve o tesina da liceo di ciò che viene detto nella presentazione. Nonostante si verrà valutati sull'elaborato prodotto (perchè è valso il principio che se lo studente produce qualcosa deve essere valutato), si è molto chiari sul fatto che per la prova finale è molto più importante la presentazione stessa della slides, piuttosto che l'elaborato, che invece ne è un accompagnamento.
b) L'ARGOMENTO: L'argomento di carattere generale è definito come un argomento di fisica che, sebbene possa appartenere ad un ambito particolare della fisica (in particolare, un ambito affine al tutor, di cui parlerò dopo) come fisica della materia, o fisica ottica, deve essere abbastanza ampio da risultare interdisciplinare (i.e. trattare sia argomenti teorici che sperimentali) e che sia comprensibile (in linea di principio) dai membri della commissione. Un argomento generale di questo tipo impone uno sforzo di scelte di organizzazione da parte dello studente, sul quale verrà appunto valutato.
c) IL TUTOR: Il ruolo del tutor è differente dall'attuale relatore. Questo referente verrà scelto dallo studente dopo che ha dato l'ultimo esame (o alla consegna del libretto, non è ben chiaro). Lo studente ed il tutor (oppure il tutor stesso) propongono 3 argomenti di tipo generale che vengono presentati ad una commissione che ne sceglierà uno che sarà appunto l'argomento su cui lo studente dovrà preparare la presentazione. La commissione ha anche il compito di vigilare sul tipo di argomenti proposti e, se uno o più degli argomenti proposti non risultassero di carattere generale del tipo descritto prima, ha il compito scartarli in modo che lo studente ne possa proporre alti. A causa di questa competenza fondamentale della commissione (che risulta un collo di bottiglia nella catena di montaggio della tesi) è necessario che la commissione sia in grado di riunirsi molto velocomente anche in modo telematico. Si pensa che i membri della commissione possano essere 3. I ruoli del tutor comprendono quindi:
i) Scelta dell'argomento da presentare alla commissione, che in generale apparterrà al campo di interesse del tutor stesso;
ii) Fornire fonti e bibliografia per l'argomento approvato dalla commissione;
iii) Correggere l'elaborato prodotto dallo studente a corredo della presentazione.
Inoltre non si esclude che il tutor possa far parte della commissione di laurea.
d) LA TEMPISTICA: Avendo lo studente un tempo limitato (una decina di giorni), bisogna capire da quando si comincia a contare il countdown. Si pensa che possa partire del momento in cui lo studente supera l'ultimo esame, oppure da quando si consegna il libretto. Comunque credo si deciderà meglio più avanti. Inoltre è stata sollevata la questione (grazie a Michele) degli studenti lavoratori, che, essendo il tempo limitato, sono in svantaggio rispetto agli studenti non-lavoratori. Si pensa che si possa inserire una clausula per raddoppiare (da 10 a 20 giorni) il tempo di preparazione della tesi in questi casi.
e) IL VOTO FINALE: Poichè la nuova prova finale vale solo 3 crediti, si pensa di assegnare solo massimo 2 punti per la nuova prova (rispetto ai 5 punti della prova vecchia) da sommare alla media in 110esimi dei voti degli esami. Si fa notare che ciò comporta un abbassamento generale del voto finale degli studenti. Per ovviare a questo problema ho proposto se si potessero aggiungere un altro paio di punti in base a quante lodi ha uno studente (e.g. 0.2 punti a lode, oppure un 30 e lode vale 31-32 punti per la media), e la proposta sembra sia piaciuta quindi dovrebbe essere implementata quasi sicuramente. Spero che nessuno mi faccia lo scalpo per questo, mi sembrava un modo per riequilibrare un po' i punteggi (e fare in modo che le lodi contino finalmente qualcosa).

Riporto le questioni più dibattute e le relative soluzioni proposte:

- DOMANDA: Se lo studente non scrive più un elaborato importante, si perde quel trasferimento di skills di scrittura di una tesi seria da relatore a studente che saranno poi fondamentali nella specialistica. Lo studente guadagna in termini di tempo, ma ci rimette in termini di skills.
- POSSIBILE SOLUZIONE: Per equilibrare il carico 'scritto', si può pensare di introdurre più prove scritte negli esami.

- DOMANDA: Cosa si intende esattamente per argomento di carattere generale? Si è fatto l'esempio nel caso di fisica ottica: è più “Parla della diffrazione?” o “Parla della coppia-entangled di fotoni nel paradosso EPR?” (spero di non aver scritto un'eresia, non mi ricordo la domanda esatta).
- RISPOSTA/SOLUZIONE: L'argomento può anche essere non generalissimo, però non può essere troppo particolare (quindi SI al primo, NO nel secondo caso). La soglia scelta è che la commissione d'esame dev'essere in grado di capirci qualcosa anche se non è un argomento del campo proprio dei commissari. Comunque ci si affiderà al giudizio della commissione-approvazione-argomenti (quella citata prima, formata da 3 membri) per l'approvazione di argomenti che soddisfino i requisiti richiesti.

4) PRATICHE STUDENTI:
Confermati i piani di studio pervenuti della magistrale e della triennale. Vengono riconosciuti i certificati di inglese (e.g. FIRST) in alternativa all'esame di lingua. Si approva un tirocinio della triennale.

5) INIZIO DEI CORSI DEL SECONDO SEMESTRE: 
Si rimanda la data ufficiale di inizio dei corsi del secondo semestre dal 25 Febbraio al 4 Marzo causa richiesta dei matematici & fisici.

sabato 26 gennaio 2013

In memoria d'una mela

La storia di una mela -si pensa- è presto detta:
un seme, un po' di linfa, calore della primavera
e il bel frutto dall'alto di un ramo svetta.
Ma, a onor del vero, vi fu in una non lontana era
un individuo di tal specie che non si limitò affatto
a far bene il suo mestiere, per gli amanti del mangiare:
la sua rivoluzione rese possibile un gran fatto
che per la corsa della scienza fu quantomeno salutare.
Si narra che un dì un tale, volendo schiacciare un pisolino,
s'andò a sdraiare ai piedi di un albero da frutto
e, quando quella mela gli urtò contro il coppino,
lui, raccogliendo il pomo, s'illuminò tutto:
" Vuoi vedere che questo rotolare delle cose a valle
e, in generale, il loro precipitare in basso,
può spiegare addirittura il moto delle stelle
e come cadrebbe da un'alta torre un sasso?"
Aperse così il libro dei pianeti sullo scaffale;
quella sera saltò cena, non chiuse occhio e venne al dunque:
mediante la sua legge di gravitazione universale
era in grado di spiegare il moto d'un corpo qualunque.
Quando poi s'accorse che funzionava tutto quanto
se, con quella formula, studiava le leggi di Keplero,
quell'Isaac Newton se ne fece un vanto,
poi divenne sir e l'omaggiò il Regno intero.
Aveva dato il colpo a una disciplina infida:
con lui s'apriva il mondo complicato della dinamica,
quella di cui ogni studente di primo acchito diffida
perché non è sufficiente conoscer la matematica.
Abbiamo quindi confermato che esistono vicende
che, rovesciando ciò che da loro ci si aspettava,
finiscono col decidere ben più importanti faccende.
E non mi riferivo certo al baronetto che sonnecchiava:
chi può dimenticare quel sacrificio gratuito
della ormai famosa, tondeggiante, cara mela
senza il cui volo, evento di certo fortuito,
non sapremmo nemmeno manovrare una barca a vela?

lunedì 21 gennaio 2013

Processo l'Aquila



Vorrei proseguire con un approfondimento lungo la linea tracciata 3 mesi fa da Federica, quando ci riportò con grande imparzialità l'importante fatto di cronaca della sentenza nel processo dell'Aquila, nel quale la commissione "Grandi rischi" è stata condannata a sei anni di reclusione per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Commissione comporta da uomini di scienza a cui è stato affidato un ruolo pubblico molto importante.

Ieri sera al programma Presa diretta su rai 3, hanno fatto un'analisi approfondita dell'intera vicenda e ciò che esce fuori esula da facili ed affrettate conclusioni, come troppe se ne sono sentite nei giorni successivi alla sentenza. Ciò che i media hanno riportato, o ciò che l'opinione pubblica ha voluto sentire, sarebbe che la sentenza storica emessa dal giudice Marco Billi accusa gli scienziati di non aver previsto il terremoto che devastò la provincia dell'Aquila il 6 aprile 2009.
Reazioni di sconcerto da ogni parte del paese, anche da personalità di spicco della politica:
«Questa sentenza è la morte dello stato di diritto e una follia allo stato puro - ha commentato il leader Udc, Pier Ferdinando Casini - . L'obbligo previsionale in ordine a eventi tellurici è sancito»
«È una sentenza un po' strana e un po' imbarazzante: chi sarà chiamato in futuro a coprire questi ruoli si tirerà indietro» ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani.
Si è detto «avvilito, disperato» Enzo Boschi, ex presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). «Pensavo di essere assolto - ha aggiunto - ancora non capisco di cosa sono accusato». 
                
I terremoti non si possono prevedere da nessuna parte nel mondo, ma ciò che va precisato è che non è per non aver fornito la magnitudine, la data e l'ora del terremoto che i 7 scienziati sono stati giudicati colpevoli. Bensì per la loro negligenza, irresponsabilità, frettolosità nel sentenziare che la probabilità di un terremoto in quella zona ed in quel periodo, a seguito di prolungati sciami sismici, è molto bassa.
Siamo nel campo delle probabilità e noi del settore sappiamo benissimo cosa ciò significhi, ma sappiamo anche che la matematica è in grado di fornirci modelli previsionali affidabili basati sulla statistica, accumulata in un centinaio di anni di archiviazione di eventi sismici (rapporto Barberi, INGV).
La comunità scientifica sapeva che in quella zona la probabilità sismica è elevata e che a seguito di un prolungato sciame sismico non ci sono prove che un terremoto di magnitudo alta non si possa verificare.

Ciò che esce fuori dal reportage di Presa diretta è che le conclusioni deliberate dalla commissione quella sera del 31 marzo (7 giorni prima della scossa), sono state prese a tavolino, per una volontà politica superiore. In particolare il capo della protezione civile Bertolaso viene colto in una intercettazione mentre incita la commissione a ritrovarsi per sentenziare che non esiste rischio di un forte sisma, per tranquillizzare la popolazione (la riunione dura solo 1 ora). Dunque i 7 ingenui scienziati ci hanno solo messo la faccia, la firma, per dare autorevolezza a quella rassicurazione.
Lo stesso Enzo Boschi dice di non essere stato affatto d'accordo con le conclusioni di quella riunione, poiché la scienza (e dunque tutti i membri della commissione) sapeva benissimo che il rischio era indubbiamente alto. Ma allora ci si chiede come mai nessuno di quegli eminenti accademici abbia alzato la mano per dare voce alla scienza?!?
Uno dei familiari delle vittime ha appunto commentato dicendo: "La scienza non era presente in quell'aula". 

martedì 15 gennaio 2013

La vita in microvite


Ragazzi d'ora in poi vi annuncio che il vostro stile di vita cambierà drasticamente (o almeno è ciò che spera l'autore della ricerca che sto per presentarvi).
Prendo spunto dall'articoletto apparso su "Le Scienze" di questo mese (pag.93) in cui la nostra vita ed in particolare la sua durata, viene trasformata in un gioco a punti, nel quale l'unità fondamentale è la "microvita", corrispondente a 30 minuti di vita.
Esempi:
-se fumate due sigarette perdete 1 microvita
-se state seduti senza fare attività per due ore perdete 1 microvita (e questo ci porterà alla morte cari colleghi)
-se mangiate 85g di carne rossa perdete 1 microvita
-se mangiate 1,25 porzioni di frutta o verdura guadagnate 1 microvita (non è molto chiaro cosa sia una porzione...)
-se fate 20 minuti di esercizio fisico guadagnate 2 microvite (+1 ogni 40 minuti successivi di esercizio)
(qui trovate un elenco più esauriente)

Chiaramente visto che il tempo passa, ogni giorno perdiamo 48 microvite, ossia 24 ore di tempo. Però visto che se sopravviviamo alla giornata aumentano le nostre aspettative di vita, abbiamo un riguadagno di 12 microvite. Dunque ogni giorno perdiamo 36 microvite a testa. Se volessimo giocare a partire da un punteggio iniziale cito nuovamente un articolo di "Le Scienze" del mese di novembre 2012 (pag.50) dove viene riferito che la vita media di un bambino nato nel 1990 è di circa 75 anni, pari a 1.314.000 microvite. In base al nostro stile di vita possiamo però far accelerare o far rallentare la perdita di microvite, così da vivere più o meno a lungo.
Che vinca il migliore! :D

lunedì 7 gennaio 2013

Oggetti smarriti

E' stato smarrito un libro di testo in aula 2.4 di via Castelnuovo, appartiene a qualcuno di matematica o fisica della triennale quasi sicuramente. Se qualcuno fosse il proprietario, scriva qui! (Ometto titolo e autore perché potrebbe essere un libro piuttosto ambìto...)

mercoledì 12 dicembre 2012

CCDS del 11 Dicembre 2012


Questo CCDS (che soppianta il vecchio CCD; ogni tanto si aggiunge qualche lettera in più) si è tenuto più che altro per mandare avanti le pratiche studenti. Ci sono comunque delle comunicazioni che potrebbero richiedere più attenzione in futuro.

1) ENTRATA IN VIGORE DI UN NUOVO "PROCESSO DI ACCREDITAMENTO" (Autovalutazione dei corsi):
E' entrata in vigore una nuova procedura di accreditamento dei fondi ministeriali destinati a corsi di studio e dipartimenti. Per poter accedere ai fondi è necessario mandare a Roma un rapporto 3ennale (per i corsi di studio) e 5ennale (per i dipartimenti) valutando il funzionamento dei corsi. La valutazione verrà fatta da organi di ateneo preposti come la commissione parietetica e il GAV (gruppo di autovalutazione) che sono in via di creazione. E' inoltre possibile che da Roma vengano mandati degli ispettori per controllare il processo. Per ora i dettagli non sono molto chiari. Quello che si sa è che cambiano i requisiti minimi per i corsi di studio. In particolare, il numero minimo di docenti necessario per essere accreditati i fondi di un corso di studio viene ora calcolato sui singoli corsi e non più sull'intera facoltà. Inoltre questo numero aumenta per anni successivi, il che creerà qualche problema per il futuro. Una possibile soluzione per il presente è quella di prendere "a prestito" docenti da corsi di studio affini a fisica che siano disposti ad attivare dei corsi per fisica in modo da rientrare nei requisiti. Si pensa quindi di chiedere ai Chimici, in quanto i Matematici sono anche loro al limite dei requisiti. E' quindi possibile che in futuro si importino dei corsi di Chimica in modo da rientrare nel bilancio dei docenti per corso di laurea. Inoltre non è chiaro se i ricercatori possano rientrare nel conteggio dei requisiti minimi, in quanto per un nuovo decreto ministeriale anche i ricercatori di enti non di ateneo possono fare didattica in università risultando come docenti. Comunque si cercherà di mettere a posto i conti prima di natale. Per il futuro, chi vivrà vedrà.

2) CORSO DI TRADUZIONE SCIENTIFICA DALL'INGLESE: La dottoressa Maria Bossi chiede di poter far partire un corso di traduzione scientifica dall'inglese (traduzione dall'inglese di testi scientifici). Il corso sarebbe di 15 ore e prevederebbe un esame finale. Bisogna ancora decidere se attivarlo oppure no a seconda se ci sia una domanda adeguata (fra i matematici la cosa non ha riscosso successo) e se attribuire dei crediti nel caso si volesse frequentare.

3) PRATICHE STUDENTI: Si accredita il diploma di lingua inglese per gli studenti che l'hanno richiesto. Vengono riconosciuti degli esami pregressi di uno studente che ha seguito i corsi del vecchio ordinamento e che adesso vuole re-iscriversi. Vengono approvati tutti i piani di studio degli studenti della triennale. Per le approvazioni dei tirocini (che tutti noi del 3° anno inoltrato aspettavamo), le richieste non erano pervenute al CCD, ma sotto mia sollecitazione (finalmente servo a qualcosa) Guarneri è andato successivamente in segreteria di facoltà e per mail mi ha confermato che sono stati tutti approvati regolarmente.
C'è solo un problema per due studenti che hanno messo nel loro piano di studio il corso di Ottica quantistica e fotofisica delle molecole (anche se l'hanno già frequentato) perchè dopo la spending review questo corso si tiene ad anni alterni. Il problema è infatti che da quando c'è il sistema elettronico di registramento dei voti, non è possibile registrare dei corsi che non siano nel manifesto degli studi di quell'anno. Non si capisce che soluzione si adotterà, però in futuro si invitano i docenti ad avvisare gli studenti che volessero seguire dei corsi attivati ad anni alterni che non si può registrare il corso nell'anno in cui non compare nel manifesto.

4) AGGIORNAMENTO NUOVA PROCEDURA LAUREE TRIENNALI: Come già scritto nel vecchio CCD, la vecchia tesi di laurea triennale viene sostituita con un elaborato dello studente da preparare una ventina di giorni prima della laurea. Le direttive per la nuova disciplina sono carenti nei dettagli, viene solo richiesta una qualche tipo di presentazione del lavoro fatto. Bisogna ancora scegliere se assegnare un relatore per ogni studente (anche se si è concordi sul farlo) e bisogna ancora decidere cosa fare nel caso qualche studente volesse comunque inserirsi in qualche gruppo di laboratorio per la tesi. Si pensa che si possa lasciare libera scelta in questo caso. La discussione non è conclusa ma rimandata a quando si avranno più dettagli sul tipo di eleborato e su che argomenti trattare.